Giuseppe Zanardelli, primo ministro italiano, si trovava a soggiornare nell’Imperial Hotel Tramontano, proprietà di Guglielmo Tramontano, sindaco della città.
In quel periodo, Sorrento affrontava una profonda crisi economica, un alto tasso di emigrazione e un urgente bisogno di infrastrutture di base (come un moderno sistema fognario).
Il sindaco chiese ai fratelli De Curtis di creare una canzone per celebrare la permanenza del capo del governo. Tuttavia, l’intenzione nascosta del primo cittadino era usare l’emotività della melodia per toccare il cuore di Zanardelli, spingendolo a promettere che sarebbe tornato a Sorrento con i fondi pubblici necessari per salvare la città dal declino.
Il testo della canzone è di una bellezza paesaggistica e drammatica commovente. Invece di reclamare denaro in modo freddo, il testo utilizza la bellezza del mare e dei giardini di Sorrento come un magnete emotivo per evitare che l’ospite se ne vada.
Il brano fu presentato ufficialmente in modo commerciale al Festival di Piedigrotta nel 1904 e divenne rapidamente un pilastro obbligatorio nel repertorio dei più grandi tenori della storia. È stato interpretato da voci colossali come Enrico Caruso, Beniamino Gigli, Mario Lanza, Luciano Pavarotti, Plácido Domingo, José Carreras e Andrea Bocelli.